Storie di amore e di bambini in affido familiare – Genitori di cuore

“Noi siamo una di quelle poche famiglie che, nonostante non fossimo partiti da alcuna aspettativa, si sono ritrovate a vivere un’esperienza di affido familiare trasformatasi piano piano, lentamente, sotto i nostri occhi, giorno dopo giorno, mese dopo mese in qualcosa che non ci saremmo mai aspettati.

Nel giro di alcuni anni, infatti, quello che era nato e ci era stato presentato come un classico affido familiare temporaneo si è trasformato in “affido a rischio giuridico” per poi diventare una vera e propria adozione.

Nella nostra famiglia non c’è mai stato il problema della sterilità o di non poter avere figli “nostri”, quindi la scelta dell’affido familiare è stata una forma di accoglienza volutamente scelta e cercata, appagante per tutti.

Quindi, oggi posso dire ancora con più convinzione quanto le emozioni provate da una mamma (sia bio, accogliente, adottiva) siano sempre le stesse: sì perchè essere mamma per me significa dare cure costanti e amore incondizionato per tutto il tempo necessario al proprio figlio.

Anche i figli che ho generato alla fine non sono miei, come scriveva il poeta libanese Khalil Gibran, e anche loro prima o poi prenderanno la loro strada nel mondo.

Dopo questa esperienza di mamma bio, in affido familiare e adottiva desidererei che a tutti arrivasse come ciò che davvero conta per un bambino è sentirsi amato.

Il più delle volte capita si senta amato dai suoi stessi genitori biologici, altre volte invece da adulti che scelgono con consapevolezza, intenzione e tanto amore di prenderlo per mano e accompagnarlo per un tratto di strada.

Da quel momento, in ogni caso, il piccolo diventa la ragione di vita della persona che si prende cura di lui per tutto il tempo che il destino vorrà.

Per l’adulto è meno difficile di quanto possa sembrare, ed è bellissimo e l’affido familiare può essere una possibilità.

I bambini sono ciò che di più prezioso abbia il mondo, sono il nostro futuro, e amarli per un tempo breve o lungo è qualcosa che fa bene a loro, ma che fa tanto bene anche a noi adulti”.

Di Emilia Russo

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